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Chiesa Santa Maria della Scala

Categoria Chiese

Si tratta di un'antica chiesa di rito greco della quale avanzano sul lato nord dell'attuale edificio alcuni elementi architettonici medioevali: un rosone, una finestra ed una porta. Già nel 1522 aveva il titolo di S.te Marie de la Scala. Alle spalle dell'edificio sorgeva un hospitale per i poveri e gli infermi pellegrini. Nel 1585 fu concessa ai francescani conventuali che rimasero a Maglie fino al 1806. Questi ricostruirono la chiesa pian piano seconda le disponibilità economiche, ed è per questo che appaiono diversità stilistiche tra le varie parti architettoniche. Pare, infatti, che la navata centrale, il presbiterio e il coro siano stati costruiti nel Seicento, mentre le navate laterali nel Settecento.
Abbandonato per buona parte della prima metà del XIX secolo, il convento nel 1867 fu adibito a lazzaretto per l'isolamento dei colpiti da epidemia colerica. Nel 1871 Michela Tamborino legò i suoi beni alla Congregazione di carità di Maglie per l'edificazione di un ospedale che fu insediato proprio nei locali dell'ex convento francescano.
La facciata della chiesa ci è giunta nella redazione settecentesca. Del 1610 è il robusto portale.
L'interno a tre navate è completamente decorato da stucchi di epoca settecentesca. Imponenti gli altari del transetto, opera del copertinese Ambrogio Martinelli rispettivamente dedicati alla Vergine del Rosario ed alla Madonna della Scala.
Interessante la tela dell'Annunciazione, sul primo altare a sinistra, di Domenico Carella e l'affresco della Madonna della Scala sull'altare del braccio destro del transetto.
Al magliese Giuseppe Mangionello si deve il ritratto a rilievo marmoreo di Michela Tamborino Frisari e ad Antonio Montefusco la tela di S. Antonio da Padova.

Galleria fotografica www.comune.maglie.le.it/archivio_foto/galleria_immagini.php

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