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Periodo: 1819 - 1886
Oronzio De Donno juniore (1819-1886) fu un patriota magliese.
Iniziò la propria attività politica iscrivendosi alla Giovine Italia di Giuseppe Mazzini. Coinvolto nelle vicende giudiziarie conseguenti la repressione borbonica post-quarantottesca, dovette riparare a Corfù, non prima aver trascorso lunghi mesi alla macchia nelle campagne di Maglie, sotto la protezione di vari signori della città.
Sotto la spinta degli eventi unitari, tornò in patria candidandosi al nuovo parlamento dell'Italia unita per il collegio di Maglie (1861), scegliendo come campo però il moderatismo della destra storica.
Oronzio De Donno venne eletto nel collegio per ben tre volte (1861, 1870 e 1874). Come rappresentante del Collegio elettorale di Maglie partecipò a Torino alla storica seduta della Camera subalpina in cui fu proclamato il Regno d'Italia.
Ricoperse importanti cariche nella magistratura di Stato - fu consigliere della Corte di Appello - non prima di essere stato insignito di una medaglia d'oro conferitagli dalla sua città Maglie, per i servigi resi e per essere riuscito a determinare il passaggio della ferrovia Lecce-Otranto da Maglie e non da Galatina o da Martano. Morirà negli anni Ottanta dell'Ottocento, lasciando la sua eredità politica al figlio Vincenzo.
Maglie gli ha dedicato una via e due scuole.
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