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Stemma

stemma

Lo stemma di Maglie raffigura tre anelli intrecciati d'argento in campo azzurro. Lo scudo è sormontato da una corona civica: un cerchio di muro (con quattro porte e altrettante finestre) che sostiene otto torri merlate con muretti d'argento e guardiole d'oro.
Per molto tempo si è pensato che i cerchi intrecciati indicassero le maglie di una catena da cui, appunto, Maglie. La teoria alla quale si diede credito era che l'origine dell'abitato fosse stata determinata, intorno all'XI secolo, dalla fusione di tre casali vicinissimi tra loro: San Basilio, Sant'Egidio, San Vito. Questi, uniti "a guisa di tre maglie ossia tre catenelle" avrebbero ispirato il nome del nuovo casale.
Ma già nel secolo scorso Oronzio De Donno jr., avvocato e patriota magliese, metteva in discussione questa teoria. La città, secondo lui, sarebbe stata fondata da una popolazione greca immigrata dall'Epiro, i Malli, da cui derivò originariamente il nome Malle, divenuto in seguito Mallie, Mallis, Malie e infine Maglie.
E' stato Emilio Panarese a dare una svolta agli studi sul nome della città.
Secondo lo studioso magliese, il popolo dei "Malli" e la fusione dei tre casali non avevano niente a che fare con il toponimo il quale troverebbe invece una spiegazione in una radice indoeuropea "mal" che significa "altura", "monte", "luogo elevato".
Ma Maglie sorge in un luogo caratterizzato da un paesaggio pianeggiante e non c'è nulla che richiami una collina.
La spiegazione si trova se si fa riferimento al dialetto salentino secondo il quale "munte" (montagna) è qualsiasi roccia affiorante dal terreno.
Nel territorio di Maglie, infatti, molte contrade fanno riferimento a una inesistente sopraelevazione del terreno: "Muntarune grande", "Muntarune piccinnu", masseria "Muntagna" ecc.

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