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Feste, sagre e fiere

La candelora

La Candelora chiude il periodo delle feste di Natale. Il 2 febbraio si celebra la purificazione di Maria, quaranta giorni dopo il parto. Si chiama così perché è la festa della benedizione delle ceneri. Anticamente a Maglie c'era l'usanza di conservare una candela benedetta dietro la spalliera del letto: la si accendeva in caso di malattia di un familiare o di qualche disgrazia in segno di invocazione di aiuto alla Madonna.

 

La Caremma o Quaresima

Spazio di quaranta giorni dal mercoledì delle Ceneri alla Pasqua. La Caremma è la moglie del "Carniale" (Carnevale) un uomo cattivo e ubriacone che la Caremma arriva a denunciare e lui subisce un processo e una condanna. La Caremma inizia a "triulare" cioè inizia un periodo di digiuno, vestendosi di nero e per passare il tempo inizia a lavorare filando la lana con il fuso e la conocchia. Al fuso infilza un'arancia e sopra ci mette sette penne quante sono le settimane dal giorno delle Ceneri fino alla Domenica delle Palme quando termina la Quaresima e la Caremma viene bruciata

 

Vigilia dell'Immacolata

La festa delll'Immacolata viene festeggiata con una novena durante la quale, alle prime luci dell'alba, una piccola banda diffonde le note di una soave pastorale per le vie del paese. Il 7 dicembre, vigilia dell'Immacolata, è giorno di astinenza dalle carni: si consuma la tradizionale puccia con le olive nere, o senza

 

Processione dei Misteri del Venerdì Santo

 

Processione del Venerdì Santo. L'Addolorata

La processione era aperta dal gruppo dell'Ora Pro Nobis, ovvero una ciurma di vivaci ragazzi con la testa coronata di spine che trainavano un carretto con un calvario e tre croci urlando "Ave Maria ora pro nobbi, nobbi, nobbi".
Le statue dei misteri rappresentano: Cristo all'orto, Cristo alla Colonna, Cristo tra Pilato ed un Pretoriano, Ecce Homo, Cristo in Croce, Gesù che incontra la madre, La Pietà.
Le fanciulle, velate di nero, accompagnate dalle note della banda cantano il monotono struggente e ritmato lamento dell'inno di sedici versi senari composto nel 1888 da Luigi Visconti, compositore salernitano.
Gli uomini in nero furono introdotti dal maestro artigiano Giuseppe Panarese primo presidente del Comitato dal 1924 al 1968. La divisa da cerimonia è composta da smoking con petti lucidi, colletto inamidato, gilet bianco, cravattino nero a farfalla, bottone gemello, guanti di pelle bianchi, calze nere e scarpe lucide.

La processione prende il via da tre chiese: Collegiata di San Nicola, Chiesa della Madonna delle Grazie, Chiesa della Madonna Addolorata. Dalla Chiesa della Madonna delle Grazie, accompagnata dai fratelli della Confraternita, esce la bara di Gesù Morto scortata da quattro carabinieri in alta uniforme per avviarsi in processione verso la Chiesa Collegiata; dalla Chiesa della Madonna Addolorata, accompagnata dai Fratelli della Congregazione e da un gruppo di "piccole Addolorate" esce la statua dell'Addolorata per avviarsi in processione verso la Collegiata; da qui escono le Statue dei Misteri. Così composta la processione si avvia in religioso silenzio per le strade del centro storico, dove la gente può apprezzare la solennità dei movimenti scanditi dal maestro cerimoniere del Comitato, dal lamento delle donne in nero ed un tempo anche dal frastuono della ciurma di ragazzini.

 

La cuddura

La cuddura è un grosso tarallo o dolce di pasta frolla, cotto nel forno, con una o più uova sode in numero dispari, nel mezzo o tutt’intorno, che si consuma il lunedì dell’Angelo nel giorno della scampagnata detta "finita" che conclude le feste pasquali. Le cuddure hanno forme e nomi vari. Se ne fanno rotonde, intrecciate, a forma di paniere, di pupa, di colomba.

 

Il punto maglie

Punto maglie

Il trascorrere del tempo ha cambiato l’immagine di Maglie ma non i valori di una volta né tantomeno le sue antiche tradizioni come quella del "Punto Maglie" . Questo tipo di ricamo è scritto nella storia di Maglie e delle sue donne che con sapiente manualità realizzavano una volta meravigliosi corredi alle proprie figliuole.

Il Punto Maglie deriva dal punto ago, originario di Burano che ha goduto del massimo splendore intorno al XIX secolo. La sua lavorazione, come da tradizione, avviene sul cartoncino seguendo il disegno impresso.
Punto dopo punto prendono corpo festoni, stelle, rete e pippiolini che rincorrendosi all’infinito danno vita a opere di straordinaria eleganza; "Pupo, pupa e stella" sono gli elementi tradizionali di questo tipo di ricamo.
 

È certamente inusuale, oggi, trovare nelle corti donne immerse nel ricamo, ma grazie all’opera della "Associazione Punto Maglie" che promuove corsi di ricamo, questa tradizione risalente a Donna Carolina Starace De Viti De Marco non è andata dispersa nel tempo.

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